Lo so, lo so. Non dovrei permettermi parlare delle altrui amministrazioni, ma la vicenda dell’intitolazione di una strada a Giorgio Almirante è troppo ghiotta per non essere commentata.
Credo che ci si trovi di fronte al classico errore di prospettiva e si pecchi sulla valutazione dell’opportunità; siamo sicuri che gli elettori, che hanno così decisamente voluto Alemanno come Sindaco della capitale, lo abbiamo votato perché lui proponesse – come PRIMA azione amministrativa della giunta – una deliberazione che ha più del rivendicazionismo che della toponomastica?
Intendiamoci, faccio assolutamente mie le parole di Fini e Violante, ma non nascondiamoci dietro ad un dito; la figura di Almirante e la cultura che a lui faceva riferimento, è scomoda e assolutamente impresentabile per un partito che si propone di rappresentare un pezzo del Popolarismo Europeo.
A riprova di ciò a Milano gli amici di AN hanno ricordato la figura dello storico segretario del MSI con un messa di suffragio, ma i manifesti che informavano la cittadinanza dell’iniziativa, pur riportando una foto di Almirante, ne omettevano il nome, malcelando così un certo imbarazzo (qui il manifesto).
Mi permetto un consiglio. Lasciamo il Novecento alla Storia la quale non giudica con l’angusta misura della politica.


